"Dottore, le mando i referti via WhatsApp"
La paziente ti manda 15 foto di referti, analisi del sangue, ecografie. WhatsApp non è progettato per archiviare dati sanitari: le foto restano sparse nella tua galleria, possono essere accidentalmente inoltrate al gruppo famiglia, perse insieme al telefono, viste da chi prende in mano il dispositivo. Ogni volta perdi 10 minuti a smistarle nelle cartelle giuste e qualcosa si perde sempre.